Partire alla scoperta delle bellezze di Catania può riservare non poche sorprese, perché la città è frutto di una serie di tendenze artistiche, culturali e architettoniche che trovano la loro massima espressione nel cosiddetto barocco nero. L’Etna, infatti, domina la bella cittadina e la pietra lavica è stata utilizzata per la realizzazione di meravigliosi palazzi che costeggiano le vie del centro storico.
Il tour della città inizia da Piazza Duomo con il famoso Elefante nero in pietra lavica, la cui proboscide punta dritta verso il Duomo intitolato a Sant’Agata, protettrice della città.
I momenti dell’anno in cui gli appassionati delle manifestazioni folcloristiche a sfondo religioso possono vivere a appieno l’atmosfera popolare catanese sono febbraio e agosto: il 5 febbraio e il 17 agosto la città festeggia la sua patrona. La processione è molto caratteristica perché i devoti, con indosso un saio bianco detto saccu, portano a spalla i cosiddetti fercoli. Si tratta di macchine votive del peso di circa 900 chilogrammi dedicate alle varie associazioni cittadine, dai pizzicagnoli ai macellai. Nel resto dell’anno, alcuni dei fercoli sono visibili nella Chiesa di San Francesco, dove viene allestita un’esposizione permanente.
Su uno dei lati di Piazza Duomo sorge anche la bella Fontana dell’Amenano, alle cui spalle si svolge ogni giorno il mercato di pesce, carne, frutta e verdura. I banchi sono pieni di colori e di squisite specialità e l’atmosfera è particolarmente pittoresca con i venditori che richiamano i passanti per invitarli all’acquisto.
E se i banchi hanno stuzzicato l’appetito, questa zona è piena di ristoranti e pasticcerie in cui assaggiare i classici arancini, la pasta alla Norma, i cannoli con la ricotta o i biscotti con la pasta di mandorle.

Le chiese di Sant’Agata

Una volta terminata la visita del centro, si può seguire il filo conduttore che ripercorre la storia di Sant’Agata, diventata martire dopo aver rifiutato di concedersi a un sultano invaghitosi della sua straordinaria bellezza. La povera fanciulla subì terribili torture e la città ne ricorda il martirio in una serie di chiese, tra cui quelle di Sant’Agata Al Carcere e di Sant’Agata al Borgo. Accanto alla prima sorgono gli ulivi che fornivano il cibo alla povera santa imprigionata e che, oggi, i catanesi hanno trasformato in squisiti dolcetti verdi a forma di oliva.

Terme e teatro romano

Uno dei percorsi cittadini più suggestivi è quello che riporta indietro nel tempo i visitatori fino all’età greca e a quella romana con i resti delle Terme romane del Convento dei Carmelitani e quelle del Complesso dei Benedettini, che domina la bella Piazza Dante. Il fascino della Catania romana aumenta ancora di più di sera, quando ci si può soffermare nei pressi del Teatro Romano con la cavea costituita da ventuno serie di sedili collegati orizzontalmente da due passaggi. Attualmente, i sedili si presentano con delle sedute in pietra lavica; mentre un tempo il rivestimento era costituito da lastre di marmo.

Infine, i lettori di Giovanni Verga e delle sue storie siciliane non potranno fare a meno di sostare nella sua casa museo in Via di Sant’Anna nel pieno centro storico catanese, a poca distanza da Piazza Duomo. Si tratta di una vecchia dimora ospitata in un palazzo del tardo settecento.

Un tour cittadino che si rispetti non può non includere anche una sosta sul lungomare, in uno dei tanti lidi con ombrelloni e sdraio.


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