
A settembre la Val Tidone brinda alla vendemmia con il Valtidone Wine Fest 2026, la rassegna itinerante dedicata ai vini dei Colli Piacentini e alle specialità della cucina locale. La XVII edizione, accompagnata dal tema “Al cuore del vino”, si svolge per quattro domeniche consecutive: il 6 settembre a Borgonovo Val Tidone, il 13 settembre a Ziano Piacentino, il 20 settembre a Trevozzo, nel comune di Alta Val Tidone, e il 27 settembre a Pianello Val Tidone.
Ogni tappa porta banchi d’assaggio, prodotti tipici, mercatini, spettacoli e momenti di approfondimento nelle piazze e nei centri storici. Il festival diventa così un itinerario da percorrere con calma, incontrando i produttori e abbinando le degustazioni alla scoperta di castelli, vigneti, borghi e paesaggi dell’Appennino piacentino.
L’edizione 2026 rientra inoltre nel progetto Welcome Val Tidone, che riunisce Borgonovo Val Tidone, Ziano Piacentino, Alta Val Tidone, Pianello Val Tidone e Castel San Giovanni. Le tappe del Wine Fest restano quattro, ma il racconto turistico si allarga a cinque comuni, con Castel San Giovanni come porta occidentale della vallata e punto di partenza utile per un fine settimana tra enogastronomia, cultura e natura.

Valtidone Wine Fest 2026: date e programma delle quattro tappe
Le manifestazioni della domenica sono previste dalle ore 10 alle 19. La formula invita a passeggiare tra le postazioni di degustazione, conoscere i vini del territorio, curiosare tra le produzioni agroalimentari e fermarsi per gli appuntamenti di intrattenimento. Ogni comune sviluppa un tema diverso, legato a un vino o a una specialità che ne racconta l’identità.
6 settembre: Ortrugo&Chisöla a Borgonovo Val Tidone
Il Valtidone Wine Fest 2026 comincia a Borgonovo Val Tidone con Ortrugo&Chisöla. Via Roma e il centro cittadino ospitano la prima giornata della rassegna, costruita attorno a uno degli abbinamenti più rappresentativi della cucina piacentina: l’Ortrugo e la chisöla, la focaccia con i ciccioli.
L’Ortrugo è il bianco autoctono dei Colli Piacentini, piacevole da bere giovane e particolarmente adatto agli antipasti. La chisöla, saporita e fragrante, nasce invece dalla tradizione contadina e trasforma pochi ingredienti in uno spuntino sostanzioso. Tra degustazioni, mercatini e animazione, il centro di Borgonovo diventa il luogo giusto per iniziare a riconoscere i profumi e i sapori della valle.
Cosa vedere nei dintorni. Prima o dopo gli assaggi si può osservare la Rocca Municipale di Borgonovo e passeggiare nel centro storico. Proseguendo verso le colline, il Castello di Castelnovo Val Tidone aggiunge al percorso un’immagine da cartolina tra vigneti e architetture fortificate.
13 settembre: Sette Colli in Malvasia a Ziano Piacentino
La seconda domenica conduce a Ziano Piacentino per Sette Colli in Malvasia, appuntamento dedicato alla Malvasia di Candia Aromatica. Il centro storico fa da cornice a una giornata dal carattere festoso, nella quale degustazioni e prodotti locali accompagnano la scoperta di un vino capace di esprimersi in versioni secche, amabili, ferme, frizzanti e spumantizzate.
Ziano è immerso in un paesaggio fortemente segnato dalla viticoltura. Qui vale la pena allontanarsi per qualche tratto dalle vie dell’evento e guardare il susseguirsi dei filari, delle piccole frazioni e delle strade panoramiche. È una tappa adatta anche a chi vuole trasformare il festival in una giornata tra cantine e campagna, verificando sempre in anticipo modalità e orari delle visite aziendali.
Cosa assaggiare. La Malvasia si presta a molti abbinamenti, ma il confronto più territoriale è con i salumi piacentini. Pancetta Piacentina DOP, Coppa Piacentina DOP e Salame Piacentino DOP compongono un tagliere che racconta il territorio con immediatezza.

20 settembre: DiTerreDiCibiDiVini…DiOli a Trevozzo
Il 20 settembre il festival sale verso l’Alta Val Tidone e raggiunge Trevozzo con DiTerreDiCibiDiVini…DiOli. Il nome anticipa il senso della giornata: mettere in relazione vino, olio, agricoltura e cucina, mostrando quanto il paesaggio sia legato alle produzioni che arrivano in tavola.
È la tappa ideale per ampliare lo sguardo oltre il calice. Accanto ai vini si incontrano i sapori della terra e le preparazioni locali, in un percorso che valorizza il lavoro agricolo e la biodiversità della vallata. Chi desidera fermarsi a pranzo può cercare il batarò, sottile pane tipico cotto ad alta temperatura e farcito con salumi, formaggi o verdure. Un abbinamento particolarmente goloso è quello con pancetta e gorgonzola.
Cosa vedere nei dintorni. Trevozzo è un buon punto di partenza per esplorare l’Alta Val Tidone. Nibbiano conserva l’atmosfera raccolta di un borgo collinare, mentre la Diga del Molato e il lago di Trebecco offrono scorci adatti a una sosta panoramica. Per chi ama camminare, le strade secondarie e i percorsi tra campi e rilievi consentono di scoprire il lato più verde della valle.
27 settembre: Pianello Frizzante a Pianello Val Tidone
Il gran finale arriva il 27 settembre con Pianello Frizzante. Piazza Madonna e il centro di Pianello Val Tidone accolgono banchi d’assaggio, prodotti tipici e iniziative dedicate soprattutto ai vini frizzanti dei Colli Piacentini. È una chiusura vivace e conviviale, perfetta per scoprire il Gutturnio e il suo legame con la tavola piacentina.
Il Gutturnio, nato dall’incontro tra Barbera e Croatina, è uno dei simboli enologici della provincia. Nella versione frizzante accompagna con naturalezza salumi, primi piatti saporiti e carni. Tra le ricette da cercare nei ristoranti della zona ci sono pisarei e fasö, piccoli gnocchetti di pane conditi con sugo di fagioli, e tortelli con la coda, pasta ripiena dalla caratteristica chiusura intrecciata.
Cosa vedere nei dintorni. Pianello merita una passeggiata nel centro e può essere abbinato a una visita alla Rocca d’Olgisio, spettacolare complesso fortificato che domina la valle dall’alto. L’accessibilità e gli orari di visita possono variare: conviene consultarli prima di partire.

Cosa mangiare in Val Tidone durante il Wine Fest
Un viaggio al Valtidone Wine Fest è anche un’occasione per comporre un vero menu piacentino. Si può iniziare con chisöla e salumi DOP, proseguire con pisarei e fasö, tortelli con la coda, e scegliere poi arrosti, brasati o carni accompagnate dai vini rossi locali. Il batarò è perfetto per una pausa informale, mentre il buslàn chiude il percorso con la semplicità dei dolci da credenza.
Gli abbinamenti cambiano in base allo stile del vino: Ortrugo con focacce e antipasti; Malvasia con pancetta, formaggi e preparazioni aromatiche; Gutturnio frizzante con salumi, paste ripiene e carni; vini dolci o passiti con buslàn e pasticceria secca. Il modo migliore per orientarsi è dialogare con i produttori ai banchi d’assaggio e alternare le degustazioni con acqua e cibo.
Come organizzare una giornata al Valtidone Wine Fest
Per vivere bene il festival conviene arrivare al mattino, quando le manifestazioni aprono, e dedicare la prima parte della giornata agli assaggi e al centro storico. Dopo pranzo si può aggiungere una visita nei dintorni: un castello, un borgo, una passeggiata tra i vigneti o una sosta panoramica. Chi preferisce un fine settimana completo può scegliere una base lungo la valle e raggiungere cantine e ristoranti con spostamenti brevi.
Prima della partenza è consigliabile controllare il programma dettagliato della singola tappa, le eventuali modalità di acquisto del calice, le prenotazioni richieste per degustazioni guidate e gli orari di castelli, musei e cantine. Per muoversi tra i comuni e raggiungere le attrazioni rurali l’auto resta la soluzione più pratica. Chi degusta dovrebbe affidare la guida a una persona che non beve o organizzare un pernottamento.
