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		<title>Mare Fuori: come visitare le location della serie tv</title>
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		<dc:creator><![CDATA[LuoghiDaVisitare.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 18:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa vedere]]></category>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2024/03/toledo-stazione-6854466.jpg"><img width="1024" height="576" src="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2024/03/toledo-stazione-6854466-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1222" srcset="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2024/03/toledo-stazione-6854466-1024x576.jpg 1024w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2024/03/toledo-stazione-6854466-300x169.jpg 300w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2024/03/toledo-stazione-6854466-768x432.jpg 768w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2024/03/toledo-stazione-6854466-1536x864.jpg 1536w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2024/03/toledo-stazione-6854466.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Mare Fuori è uno dei maggiori trionfi della televisione italiana degli ultimi anni ed è diventata un piccolo fenomeno social e di tendenza, soprattutto tra i giovani fan. Giunta alla quarta stagione, la serie tv dedicata alle storie dei ragazzi del <strong>carcere minorile</strong> di Napoli ha fatto segnare l’ennesimo record di ascolti e streaming sulle piattaforme. Infatti, lo scorso 1° febbraio Mare Fuori 4 ha debuttato ufficialmente sull’app <strong><a href="https://www.raiplay.it/programmi/marefuori">Raiplay</a></strong> con i primi 6 episodi, per poi sbarcare su Rai 2 il 14 febbraio.</p>



<p>La messa in onda televisiva si conclude il 27 marzo, mentre gli ultimi 6 episodi sono già disponibili online dal 14 febbraio per coloro che non vogliono attendere. Anche questa edizione è un vero successo e gli stessi attori sono ormai delle icone e punti di riferimento per i coetanei. È proprio su questa onda mediatica che <strong>Movery</strong>&nbsp;ha deciso di proporre nuove esperienze a tema per conoscere i luoghi principali che hanno ospitato le riprese della serie tanto amata.</p>



<h2><strong>Mare Fuori tra televisione, streaming e teatro </strong><strong>&nbsp;</strong></h2>



<p>Mare Fuori arriva su <strong>Rai 2</strong>&nbsp;per la prima volta nel settembre 2020 con un doppio episodio in prima serata per 6 settimane con lo scopo di dare una ventata di freschezza al canale Rai. Da subito lo scopo sembra essere stato raggiunto in quanto la fiction fa breccia tra gli spettatori della fascia 15-24 anni e regge molto bene nel target adulto. Anche la seconda stagione si allinea alla prima per quanto riguarda gli ascolti positivi, ma la vera svolta avviene soltanto con lo streaming.</p>



<p>Secondo quanto previsto da un accordo commerciale tra Rai e <strong>Netflix</strong>, le prime due serie vengono inserite nel catalogo della celebre piattaforma nel giugno del 2022. In pochissime settimane Mare Fuori diventa uno dei prodotti italiani più ricercati e da questo momento inizia la sua ascesa mediatica, con record di streaming e visualizzazioni senza precedenti su Netflix per un contenuto italiano.</p>



<p>La quarta stagione in onda nel 2024 sancisce un ulteriore successo di pubblico e dallo scorso dicembre è partita anche la tournee del <strong>musical di Mare Fuori</strong>, la cui regia è affidata ad Alessandro Siani. Dopo le prime date al teatro Augusteo di Napoli, lo spettacolo si è spostato in moltissime città italiane e dovrebbe concludersi alla fine di marzo. Tra gli attori protagonisti abbiamo Maria Esposito, l’interprete di Rosa Ricci nella serie, Andrea Sannino e Mattia Zenzola, ballerino vincitore dell’ultima edizione di Amici.</p>



<p>Bisogna però sottolineare come il trionfo di Mare Fuori abbia anche influenzato il mondo della moda. Basti pensare che diversi marchi e brand di lusso hanno scelto gli attori della fiction come testimonial per le proprie campagne pubblicitarie. <strong>Nicolas Maupas</strong> che interpretava Filippo Ferrari è diventato il volto di punta per aziende come Vuitton, Armani, Tod’s e Falconeri, mentre <strong>Maria Esposito</strong> è testimonial per i gioielli Brosway.</p>



<h2><strong>I luoghi più spettacolari di Mare Fuori con i tour Movery</strong></h2>



<p>I fan più appassionati di Mare Fuori hanno l’opportunità di vivere fantastiche esperienze e attività turistiche nel cuore di Napoli per conoscere le <strong>location</strong> che hanno accolto alcune delle scene più iconiche e indimenticabili della serie dei record. Nello specifico, è possibile acquistare questo fantastico <a href="https://movery.it/campania/napoli/tour-mare-fuori/"><strong>tour Mare Fuori</strong></a>. L’escursione durerà circa 4 ore e prende il via da Porta San Gennaro, nel quartiere Sanità. Da qui si camminerà verso la Pizzeria Capasso, utilizzata come sede per una nota scena tra il Comandante e Pirucchio. A seguire, si raggiungerà la <strong>Galleria Umberto I</strong> che ha invece ospitato uno degli incontri tra Carmine e il Comandante. Quindi il tour prosegue verso il quartiere di Montesanto, Via Toledo e <strong>Molo San Vincenzo</strong>. Quest’ultimo è stato usato per ricostruire il carcere minorile di Napoli nel quale si svolgono le vicende dei ragazzi di Mare Fuori. Altrettanto imperdibile e suggestivo è il <strong>tour Mare Fuori in barca</strong>, ideale per ammirare dal mare alcuni dei posti più belli apparsi nella serie tv. Si parte dal porto di Marechiaro, per poi navigare verso la Cala della Badessa e lo scoglio di Punta Nera, dove è stata ambientata la morte di Pirucchio. Quindi si potranno vedere <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=MYMEPXDzg28">Villa Lauro</a></strong> e <strong>Villa Grotta Marina</strong> che hanno fatto da sfondo ai momenti più romantici tra Edoardo e Teresa.</p>
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		<title>Procida: come raggiungerla, mezzi di trasporto</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 10:20:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come arrivare]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piccola isola nel Mediterraneo, una perla a breve distanza dalla costa, questo è Procida. Stiamo parlando dell’isola situata tra Pozzuoli e Ischia; molti turisti la intravedono solamente, diretti verso&#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>piccola isola nel Mediterraneo</strong>, una perla a breve distanza dalla costa, questo è Procida. Stiamo parlando dell’isola situata tra Pozzuoli e Ischia; molti turisti la intravedono solamente, diretti verso l’isola più grande al largo. Eppure offre <strong>una serie di interessanti opportunità</strong>, da aggiungere al fatto di non essere tanto affollata quanto è invece Ischia.</p>
<p><strong>Come si arriva a Procida</strong><br />
<a href="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2020/07/1280px-Piazzetta_di_Procida_dal_traghetto.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-thumbnail wp-image-796" src="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2020/07/1280px-Piazzetta_di_Procida_dal_traghetto-150x150.jpg" alt="1280px-Piazzetta_di_Procida_dal_traghetto" width="150" height="150" srcset="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2020/07/1280px-Piazzetta_di_Procida_dal_traghetto-150x150.jpg 150w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2020/07/1280px-Piazzetta_di_Procida_dal_traghetto-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>Gli stessi traghetti che portano a Ischia si fermano anche a Procida, o almeno nella maggior parte dei casi. Da Napoli e da Pozzuoli parte un traghetto ogni 20-30 minuti, con una frequenza che ovviamente aumenta in estate, senza però lasciare a terra il viaggiatore in qualsiasi altro periodo dell’anno. <a href="https://www.traghettiper-isole-golfo-napoli.it/traghetti-procida/">Gli aliscafi per l’isola di Procida partono da Napoli e Pozzuoli</a>, proprio come i traghetti, consentendo di dimezzare quasi il tempo del viaggio. Stiamo parlando di circa 30 minuti da Napoli e circa 15-20 minuti da Pozzuoli. Un trasbordo tanto breve consente anche di visitare Procida in giornata, pur di salpare di prima mattina.</p>
<p><strong>Con l’auto?</strong><br />
Alcuni tra i traghetti che raggiungono Procida <strong>consentono di trasportare anche le automobili</strong>. La maggior parte dei turisti però preferisce lasciare la propria automobile in un parcheggio sulla costa. Prima di tutto perché nei periodi dell’anno di maggiore affollamento non è permesso ai non residenti di spostarsi in auto sull’isola. Oltre a questo stiamo parlando di una piccola isola, che non offre moltissimi parcheggi o lunghi tragitti da percorrere in auto. Avere l’auto al seguito potrebbe quindi essere più un disagio che un vantaggio. La maggior parte delle località si raggiungono comodamente a piedi, oppure utilizzando i mezzi pubblici sempre disponibili. Una bella opportunità è quella di <strong>noleggiare uno scooter</strong>; per chi non ama troppo camminare sono poi sempre disponibili i taxi, soprattutto a partire dal porto di Procida.</p>
<p><strong>Dove soggiornare</strong><br />
Gli alberghi e le altre soluzioni abitative <strong>sono presenti in quasi ogni zona dell’isola</strong>. Gli alberghi e gli hotel sono quasi tutti sulla costa nord, negli abitati più piccoli sono invece disponibili camere in B&amp;B, perfette per la stagione estiva. In ogni caso è sempre possibile trovare una sistemazione vicina alla costa, che garantisce un ottimo punto di partenza per le passeggiate o la vita in spiaggia. Trattandosi di una piccola isola, non è necessario scegliere un luogo specifico in cui soggiornare. Da qualsiasi albergo o B&amp;B si <strong>raggiungono facilmente le principali attrazioni e le più belle spiagge</strong>, con una passeggiata o un passaggio sul bus.</p>
<p><strong>Cosa mangiare a Procida</strong><br />
Stiamo parlando di un’isola su cui l’uomo è arrivato soprattutto per approfittare del ricco mare che la circonda. Ancora oggi molti degli abitanti praticano la pesca professionale. Via libera quindi a qualsiasi piatti di pesce, <strong>dalle rinomate seppie ripiene fino ai classici spaghetti con i ricci</strong>. La scelta sta solo ai commensali, che possono anche scegliere piatti di terra, a base di carni “povere”, come pollo o coniglio, e aromatizzati con le erbe e le verdure che si coltivano sull’isola. Chiaramente sono poi presenti tutti i piatti della tradizione partenopea.</p>
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		<title>Il Real Belvedere di San Leucio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[LuoghiDaVisitare.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 21:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2019/08/470351508_fTLzzNFiKv0DCrShh1hSOfoPI_Y4n-e9OUq_WIljQAk.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-787" src="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2019/08/470351508_fTLzzNFiKv0DCrShh1hSOfoPI_Y4n-e9OUq_WIljQAk.jpg" alt="470351508_fTLzzNFiKv0DCrShh1hSOfoPI_Y4n-e9OUq_WIljQAk" width="200" height="200" srcset="https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2019/08/470351508_fTLzzNFiKv0DCrShh1hSOfoPI_Y4n-e9OUq_WIljQAk.jpg 200w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2019/08/470351508_fTLzzNFiKv0DCrShh1hSOfoPI_Y4n-e9OUq_WIljQAk-150x150.jpg 150w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2019/08/470351508_fTLzzNFiKv0DCrShh1hSOfoPI_Y4n-e9OUq_WIljQAk-50x50.jpg 50w, https://www.luoghidavisitare.it/wp-content/uploads/2019/08/470351508_fTLzzNFiKv0DCrShh1hSOfoPI_Y4n-e9OUq_WIljQAk-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Ci sono luoghi in Italia che hanno un fascino unico al mondo, intrisi di storia e capaci proprio per questo motivo di farci vivere un viaggio indietro nel tempo. Sono luoghi che vale la pena conoscere e visitare almeno una volta nella vita. Tra questi, <span style="font-weight: bold;">San Leucio di Caserta </span>con il suo meraviglioso <span style="font-weight: bold;">C<a href="https://www.migliorlotto.it/blog/residenze/san-leucio/">omplesso Monumentale del Belvedere</a></span> che è oggi parte del <span style="font-weight: bold;">Patrimonio dell’Umanità Unesco</span>. Fu proprio in questo luogo che prese forma il sogno di re Ferdinando, riuscire cioè a dare vita ad una realtà industriale che fosse basata sull’uguaglianza sociale ed economica, una comunità a tutti gli effetti insomma.</p>
<h2>La storia del Belvedere di San Leucio</h2>
<p>Era il 1178 quanto Ferdinando IV decise di trasformare la riserva di caccia in una <span style="font-weight: bold;">fabbrica della seta</span>. Qui trovò la luce una vera e propria <span style="font-weight: bold;">comunità</span>. Non una mera fabbrica quindi, ma una <span style="font-weight: bold;">cittadina</span> con <span style="font-weight: bold;">case</span> dove tutti gli operai vivevano insieme alle loro famiglie, <span style="font-weight: bold;">scuole</span>, <span style="font-weight: bold;">spazi per il tempo libero</span>. Vigeva in questa comunità un <span style="font-weight: bold;">codice di leggi ben preciso</span>, attive solo in questo ristretto spazio, che rendevano quindi il <span style="font-weight: bold;">borgo autonomo, indipendente</span>. I principi su cui le leggi si basavano erano <span style="font-weight: bold;">uguaglianza, fratellanza, condivisione e solidarietà</span>. Tutti avevano pari diritti e pari doveri quindi, uomini e donne, adulti e bambini, una comunità da questo punto di vista molto moderna. C’era un <span style="font-weight: bold;">fondo comune</span> dove tutti mettevano una parte dei loro guadagni. Tutti i bambini e i ragazzi dovevano andare a scuola, una scuola quindi dell’obbligo a tutti gli effetti, e la formazione era alla portata di tutti, gratuita infatti e aperta a chiunque.</p>
<p>All’interno di questa colonia venivano preparate <span style="font-weight: bold;">tende, arazzi, broccati</span> e molto altro ancora, tutti pezzi unici, di <span style="font-weight: bold;">elevata fattura</span>, eleganti e prestigiosi, che erano pensati per rispondere alle esigenze delle persone in assoluto più facoltose. Questi prodotti erano considerati talmente tanto eccellenti, da rendere subito questa comunità famosissima, una realtà di grande successo. Le richieste arrivavano da ogni parte del mondo, prodotti manifatturieri che entrarono infatti all’interno della vicina <span style="font-weight: bold;">Reggia di Caserta</span>, ma anche nelle stanze del <span style="font-weight: bold;">Vaticano</span>, del <span style="font-weight: bold;">Quirinale</span>, dello Studio Ovale alla <span style="font-weight: bold;">Casa Bianca</span>. Non solo, proprio qui vennero realizzate anche molte bandiere, tra cui quelle di <span style="font-weight: bold;">Buckingham Palace</span>.</p>
<p>Il successo restò immutato sino al <span style="font-weight: bold;">1861, anno dell’invasione Sabauda</span>. Il Regno divenne parte del Piemonte a pieno titolo e il <span style="font-weight: bold;">setificio venne privatizzato</span>. Il sogno di una comunità dove uguaglianza, fratellanza e solidarietà fossero i principi più importanti venne meno e la maggior parte di coloro che avevano preso parte a questo progetto, a questo sogno, decisero di aprire delle aziende familiari per loro conto, con la speranza di riuscire comunque a portare avanti la tradizione e la qualità dei prodotti locali.</p>
<h2>La visita a questo luogo incantevole</h2>
<p>Coloro che vogliono fare un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di questo luogo meraviglioso, possono visitare il famoso <span style="font-weight: bold;">Palazzo del Belvedere</span>. Al suo interno trova oggi dimora il <span style="font-weight: bold;">Museo della Seta</span>. Qui è possibile osservare da vicino gli antichi macchinari, i telai, i torcitoi, ma anche molti dei manufatti d’epoca, avendo così modo di ripercorrere la storia del setificio e della colonia. Anche gli <span style="font-weight: bold;">appartamenti reali </span>possono essere visitati, con quelle meravigliose sale affrescate, nonché i <span style="font-weight: bold;">giardini del Belvedere e la Casa del Tessitore</span>, chiaro esempio quest&#8217;ultimo delle abitazioni degli operai dell’epoca. Da ricordare che in luglio ha luogo la rievocazione storica in costume Leuciana Festival e in ottobre invece la Festa del Vino, delle Vigne e della Seta.</p>
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		<title>L&#8217;incanto della Costiera Amalfitana: da visitare!</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2012 07:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Per le sue bellezze naturalistiche e artistiche, la Costiera amalfitana è stata dichiarata dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità. È delimitata a est da Vietri sul Mare e a Ovest da Positano, in&#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per le sue bellezze naturalistiche e artistiche, la <strong>Costiera amalfitana</strong> è stata dichiarata dall&#8217;Unesco <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>. È delimitata a est da Vietri sul Mare e a Ovest da Positano, in mezzo c&#8217;è la perla, <strong>Amalfi</strong>, che ha dato il nome a tutta la splendida costiera che si specchia nel meraviglioso mare Tirreno del golfo di Salerno. Intorno ad Amalfi si estendono, come una corona una serie di paesi, tutti diversi e caratteristici, tutti ricchi di storia cultura e arte. Ricordiamo <strong>Vietri sul Mare, Maiori, Ravello, Minori e Positano.</strong></p>
<h3>Amalfi</h3>
<p>Amalfi, la perla e la regina della costiera, antica <strong>Repubblica marinara</strong> prende il suo nome da una ninfa amata dal dio della forza, Ercole, <strong>Amalfisia</strong>. Ma la bellissima ninfa morì ed Ercole le diede sepoltura in un luogo bellissimo e diede il suo nome alla città che ivi vi costruì. In realtà Amalfi fu fondata da alcune famiglie romane col nome di <em>A-Melphes</em>. Fiera, coraggiosa e orgogliosa seppe acquistare la libertà, fu repubblica, scacciò i saraceni e difese i suoi floridi commerci marini. Ricchissima seppe regolare il commercio con la famosa «Tabula Amalphitana», il codice marittimo che regolamentava i rapporti fra fra marinai e mercanti  e fra il padrone della nave e i marinai</p>
<p><strong>Il duomo di Amalfi</strong><br />
Impiegò molte delle sue ricchezze nella costruzione del <strong>Duomo</strong> dove ancora riposano le reliquie di Sant&#8217;Andrea Apostolo, Santo patrono di Amalfi. Il Duomo fu edificato  nel IX° secolo, Nel 1206 fu ricostruito in forme arabo normanne, presenta un meraviglioso mosaico sulla facciata, raffigurante S. Andrea Apostolo, una elegante scalinata di accesso, una grande cupola centrale e lo svettante campanile. Di leggiadra ed elegante bellezza è il <strong>chiostro Paradiso</strong> circondato da un quadriportico archi acuti , volte a crociera, colonnine binate e archi intrecciati dallo stile arabeggiante.</p>
<p><strong>Palazzi, piazze e musei di Amalfi</strong><br />
Ricordiamo il <strong>Museo della carta</strong>, il <strong>Palazzo del Municipio</strong>, dove ha sede un museo, i mulini e le splendide spiagge che lambiscono il mare azzurro. Chi fa una visita ad Amalfi deve ristorarsi in uno dei bar che si trovano nella piazzetta antistante il Duomo per ammirarlo magari sorseggiando una ottima e rinfrescante granita al limone.</p>
<h3>Vietri sul mare</h3>
<p><strong>Vietri sul Mare</strong> è nota come la città della ceramica. Passeggiando per i vicoli del centro storico sarà possibile ammirare  bellissime mattonelle incastonate nelle mura delle case. Il  centro è dominato dalla Chiesa di San Giovanni Battista sormontato da una policroma cupola maiolicata.</p>
<h3>Maiori</h3>
<p><strong>Maiori</strong> ha la <strong>spiaggia</strong> più lunga di questo tratto di costa, il mare è azzurro e cristallino. Tra i principali monumenti ricordiamo la Colleggiata di S. Maria a Mare e il Castello di S. Nicola de Thoro-Plano. Interessanti sono anche le grotte tra cui quella di Pandora.</p>
<h3>Ravello e Positano</h3>
<p>A <strong>Ravello</strong>, i cui monumenti e la bellezza del paesaggio hanno affascinato molti artisti, da vedere Villa Rufolo, Villa Cimbrone e il Duomo.<br />
<strong>Positano</strong>, favolose spiagge, mare cristallino, è incastonata nella montagna dove spiccano come gioielli le case dai colori caldi e pastello. Non manca una splendida chiesa, Santa Maria Teresa dell&#8217;Assunta, con la cupola a maioliche colorate che mandano suggestivi lampi e bagliori se illuminate dai raggi della luna.</p>
<p>Tanti altri affascinanti paesini, tra cui <strong>Furore, Praiano, Cetara, Scala</strong> tutti ricchi di storia e di arte e, come del resto in tutta la costiera, ottimi piatti, succosa frutta, inebrianti vini e liquori da gustare dopo un paio d&#8217;ore di shopping.</p>
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